Êxitos
Fare quello che serve quando serve
Oikos, in greco, significa "casa" e nessun altro nome poteva essere più azzeccato e fortunato per indicare una realtà attiva nel campo della produzione di porte blindate.
L'azienda nasce nel maggio del 1990 su iniziativa di Fabio
Buscato e Mario Biancolin che hanno rilevato una precedente
società, già attiva nel settore, per risollevarne le sorti.
Obiettivo raggiunto anche grazie al Lasertube che ha reso
flessibile la produzione ormai improntata sul "lotto 1".
Non più lotti da 15 porte uguali, ma la singola porta è realizzata
come pezzo unico secondo
un modello di produzione snella.
"Lavoriamo in questo campo dal 1984" racconta Fabio
Buscato.
"Abbiamo quindi quasi trent'anni di esperienza e questo ci ha
permesso di far diventare Oikos, il cui nome deriva da un cliente
greco di cui solo in seguito abbiamo scoperto il significato, una
realtà di fama mondiale grazie a un prodotto di qualità, in linea
con le più moderne e attuali esigenze del settore. Appena presa
l'azienda abbiamo curato molto i particolari costruttivi dei nostri
prodotti e cercato di essere maggiormente presenti sul mercato. Vi
è stata una duplice azione, tecnica per il miglioramento del
prodotto e commerciale per riuscire ad avere
una presenza più capillare sul mercato che, inizialmente era
prettamente italiano (fino al 1997-98) salvo poi iniziare ad
aprirsi verso l'Europa, Est Europa".
Design + sicurezza = porta blindata

Nell'ultimo decennio, o meglio dal 2000 in poi, il portoncino
blindato ha subito un'evoluzione concettuale, da prodotto di
sicurezza a elemento di design. "In precedenza - spiega Buscato -
il portone blindato, in quanto porta d'ingresso dell'appartamento
doveva "dialogare" con le altre porte interne; oggi la sua
"immagine" è cambiata ed è diventato un elemento di design che deve
essere in sintonia con tutto l'arredo della casa. Di conseguenza,
diventa vincente chi propone soluzioni estetiche in grado di
sposare le tendenze di design del mercato dell'arredamento
abbinandole alla funzione primaria di essere una porta blindata.
Oggi il mercato, soprattutto quello estero, ci riconosce questo e
ci considera come l'azienda più in sintonia con i trend del settore
arredamento. Il 30% della produzione viene esportata, ma la
percentuale è in crescita esponenziale. Ormai, sui mercati esteri
vendiamo il prodotto non tanto come prodotto di sicurezza, ma più
come elemento di arredo e design. Vendiamo in USA, in Africa,
Senegal, Nigeria, Sud America, Spagna, Israele, Grecia, Cina e
Germania. L'unico mercato nel quale il concetto di sicurezza rimane
tuttora prevalente è quello dei Paesi dell'est".
"In Italia - precisa Buscato - siamo organizzati con una serie di
rivenditori attivi nel campo dei
serramenti, all'estero, invece, in accordo con quanto detto i
rivenditori sono gli arredatori. Si tratta di arredatori di alto
livello che hanno tutti gli stessi marchi.
Laser è sinonimo di lotto 1
Oikos è partita con un ciclo produttivo artigianale nel quale non si dava particolare importanza alla precisione che doveva essere quella di una porta e non di un particolare meccanico. Ciò comportava però alcune problematiche durante la posa in opera, poi regolarmente risolte dal fabbro o da chi installava il prodotto. "L'evoluzione importante c'è stata quando abbiamo deciso di modificare il telaio della porta che in precedenza realizzavamo alla pressa piegatrice con una sezione aperta con tolleranze ampie (0,4 - 0,5 mm)" riprende il suo racconto Buscato. "Abbiamo poi deciso di utilizzare un profilato chiuso con un'accuratezza decisamente migliore (0,1 mm), di conseguenza la precisione nelle lavorazioni e la maggiore rigidezza facilitava molto le installazioni e la qualità complessiva del prodotto finale. Si è quindi passati, di fatto, a un ciclo produttivo industriale. È in questa fase che è entrato in azienda il sistema laser. Passare a un profilo chiuso con le lavorazioni manuali precedenti avrebbe garantito maggiore rigidezza, ma non ci avrebbe assicurato quella precisione che ora ci ha permesso di semplificare sensibilmente le installazioni. La scelta del lasertubo ADIGE LT722D del BLM Group è stata vincente anche se all'inizio ci spaventavano le problematiche di costo e di avviamento di un impianto di queste dimensioni, ma poi si sono visti i vantaggi. In cantiere, se prima il livello delle problematiche era cento ora è due. Una persona senza esperienza con le sole istruzioni, oggi, è in grado di montare un nostro portoncino blindato".
Il laser LT722D ha comportato un risparmio economico dovuto alla riduzione dei tempi, ma il vantaggio maggiore è stato quello di arrivare al fatidico "lotto 1". Oikos non ha più lotti multipli, ma porte singole che realizza con misure, forature e lavorazioni personalizzate. "Non dobbiamo più raggruppare i prodotti in lotti - spiega Buscato - ma lanciamo in produzione il singolo portone che viene realizzato come pezzo unico secondo un modello di "produzione snella" (lean production). Il laser ci permette di avere un attraversamento molto breve. Da quando lancio il telaio in un quarto d'ora è fatto, non ho più necessità di piegare, forare, tagliare a 45° e fare asole su macchine diverse. Una macchina e il prodotto è finito e pronto. Da gennaio a febbraio abbiamo incrementato il fatturato facendo più lavoro con meno persone".
Prodotto e spedito in 24 ore

In conclusione i vantaggi principali introdotti dal sitema LT722D sono la precisione di lavorazione e il fatto di ricavare in un unico passaggio un pezzo finito che non necessita di ulteriori operazioni. La ripetibilità di precisione garantita dal processo industriale consente di risparmiare enormemente in altre fasi del processo. Le problematiche di assemblaggio e successivamente di installazione in cantiere sono di fatto azzerate e lo stesso concetto di telaio sta diventando un classico per tutti i prodotti. Questo perché il profilo che viene utilizzato per il telaio è stato sviluppato anche in funzione di un utilizzo ottimale del sistema Lasertube che in termini di possibilità offre tantissimo.
"Da gennaio stiamo provando a lanciare il prodotto la mattina e metterlo sul camion in 24 ore" afferma Buscato. "Non siamo ancora a quel livello, in quanto il collo di bottiglia è nella falegnameria con la lavorazione dei pannelli in legno, ma stiamo arrivando anche lì a una valida soluzione, grazie a una vernice rapida che consente di mandare in lavorazione il pannello oggi e metterlo in opera domani. Laser e vernice sono i due elementi che hanno consentito di ottimizzare il ciclo produttivo".
La risposta è adeguata alle aspettative
Il rapporto con BLM è piuttosto consolidato nel tempo: "Quando abbiamo avviato il progetto - spiega infatti Buscato - BLM ha collaborato attivamente al buon esito. Sicuramente è una macchina piuttosto grossa da smuovere, in quanto vuole essere sicura prima di sbilanciarsi sul dare garanzie di raggiungimento di un certo risultato, ma alla fine si apprezza il comportamento serio di chi dà una risposta meditata e che può essere mantenuta. Non ci siamo lasciati ingolosire dal prezzo prediligendo il risultato. Il prezzo è sempre una caratteristica essenziale, ma la macchina da acquistare deve prima di tutto soddisfare le esigenze di chi compra e questo viene prima del prezzo. Altro aspetto essenziale è la garanzia di essere seguiti nel futuro trattandosi di macchine complesse per le quali è necessario un Service adeguato e da questo punto di vista BLM Group ha meritato il massimo dei voti".
La porta blindata è ecosostenibile
"Pensando al futuro - conclude Buscato - l'estero diventerà
sempre più importante per il nostro prodotto, dove in cinque anni
il prezzo medio di una porta è praticamente raddoppiato. Siamo
sempre più rivolti a un mercato di fascia alta che vuole un
prodotto a valore aggiunto sempre maggiore per quanto riguarda il
design.
Proprio in quest'ottica è importante la grande flessibilità
assicurataci dal Lasertube andando verso il prodotto unico. Chi è
rimasto ancorato ai numeri elevati oggi si trova a fronteggiare
perdite pesanti. Tra l'altro, occorre essere flessibili nel
produrre ma anche nell'adeguarsi alle sempre nuove normative ed
esigenze in campo edilizio e dell'arredo. L'isolamento termico per
esempio oggi è un tema estremamente sentito con lo standard di
casaclima della provincia di Bolzano o della provincia di Trento
che si sta muovendo con lo standard LEED americano. Anche le nostre
porte devono quindi avere una certa sensibilità verso
l'ecosostenibilità per lasciare alle generazioni future le stesse
risorse che sono state lasciate a noi.
Cosa c'entra con le porte? Il solo fatto di utilizzare
rivestimenti con garanzia 15 anni comporta la non sostituzione e
una certa tenuta energetica. Si tratta di prestazioni che vanno ad
aggiungersi alla sicurezza costituendo elementi aggiuntivi di
interesse per il successo del prodotto nel futuro".


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